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Linee 2 e 3 della nuova tramvia di Firenze

Procedura: Project Financing

Importo dei lavori: euro 317.000.000

C.T.C. è nell'A.T.I. dei costruttori ed è socio di Tram di Firenze, compagine di cui RATP è capogruppo.

 

La storia del Tram a Firenze

Il 5 aprile del 1879 venne inaugurata la prima tranvia a cavalli che collegava Firenze a Peretola (l'anno dopo arrivò fino a Prato e Poggio a Caiano). La concessione, dopo l'abbandono di Andrea Bettini, è stata affidata ad Adolphe Otlet e Ferdinand Guillon. La tranvia era gestita dalla Società dei Tramways Fiorentini (principalmente a capitale belga e per questi conosciuta anche come la Belga), per questo subito da tutti ribattezzata tramvai.

Nel 1898 la Belga rilevò la società Tramvia del Chianti e nello stesso anno le sette linee tranviarie ippotrainate di Firenze furono trasformate in linee tranviarie elettriche.

Nel 1926 il Comune definì gli impianti tranviari sorpassati e malandati. In quegli anni furono istituite le prime corse effettuate con autobus. Nel 1934 gli impianti tranviari subirono pesanti interruzioni e nello stesso anno la Belga fallì.

Gli eventi della seconda guerra mondiale provocarono pesanti danneggiamenti alla rete tranviaria che tuttavia fu ripristinata completamente nel 1951. Dalla fine della seconda guerra mondiale il servizio fu svolto dall'Azienda Tranvie ed Autofilovie Fiorentine (ATAF). Tuttavia gli impianti tecnologici tranviari furono ritenuti obsoleti e inadeguati. Il servizio tranviario fu quindi soppresso il 20 gennaio 1958. L'ultima corsa effettuata fu espletata dalla tranvia 17. Successivamente tutti i binari e le linee aeree furono smantellati/e.
 

La Linea 1 del Tram è già in funzione. C.T.C. ha partecipato all'A.T.I. che ha realizzato l'intervento.

 

Il tram a Firenze oggi

Oltre alla prima linea del Tram, che unisce Firenze a Scandicci, la quale è stata affidata alll'Associazione Temporanea di Imprese di cui C.T.C. faceva parte con una gara di appalto tradizionale, è stata affidata la realizzazione e la gestione delle linee n. 2 e 3 tramite un Project Finencing alla Società di Progetto Tram di Firenze di cui C.T.C. detiene una quota.

Insieme a realtà importanti della cooperazione Toscana ed Emiliana, come Consorzio Etruria e C.M.B. di Carpi, la società Tram di Firenze annovera tra i propri soci anche RATP, la società che gestisce l'intero sistema di trasporto pubblico di Parigi (metropolitana, bus e tram).

 

Linea 2

 

La linea 2 dal capolinea presso l'aeroporto di Peretola, sottopassa le ferrovie per Osmannoro e Pisa e si innesta su via di Novoli. Superati la rotatoria di viale Forlanini e il Mugnone, percorre via Buonsignori e via Gordigiani.

Prosegue lungo l'argine del Mugnone ed entra nell'area servizi della nuova stazione Alta Velocità, dalla quale esce in viale Belfiore, dove verrà realizzato un sottovia per il traffico ordinario e si eseguirà in superficie una significativa riqualificazione urbana.

Imbocca quindi via Guido Monaco, percorre via Alamanni ricongiungendosi con la linea 1 e interscambia con essa alla fermata della stazione.

In piazza Unità italiana inizia il tratto all'interno del centro storico, lungo via Panzani, via de' Cerretani, piazza San Giovanni, via de' Martelli, via Cavour, piazza San Marco. Da qui il percorso si sdoppia - lungo le vie La Pira/La Marmora in direzione nord, e via Cavour in direzione sud - fino al capolinea in piazza della Libertà. Si tratta di una linea fondamentale per diversi motivi:

- interessa la zona di maggior sviluppo dell'area metropolitana,
- collega l'aeroporto con la nuova stazione Alta Velocità;
- serve i nuovi insediamenti per l'università e il tribunale nell'area di Novoli;
- serve il centro storico, consentendo la completa pedonalizzazione lungo l'asse che passa di fianco a Duomo e Battistero.


È allo studio un prolungamento da Peretola verso Castello, che collegherà le nuove sedi di Provincia e Regione nonché il polo scientifico universitario di Sesto Fiorentino.

Il nuovo sindaco della città, Matteo Renzi, insieme alla nuova amministrazione comunale ha disposto, a partire dal 25 ottobre 2009, la piena pedonalizzazione di Piazza Duomo, annunciando contemporaneamente una revisione del percorso della linea 2 ed escludendo il passaggio fino ad ora previsto da Piazza Duomo, Via Martelli e Via Cavour, a meno che lo stesso non venga interrato. Si prevede, per il momento, la cantierizzazione del tratto che va dall'aeroporto Amerigo Vespucci alla Stazione Santa Maria Novella.
 

 

Linea 3

 

Il capolinea della linea 3 è ubicato di fronte all'ingresso dell'ospedale Careggi. Da qui la linea percorre viale Morgagni e piazza Dalmazia, poi si sdoppia: in direzione sud lungo le vie Corridoni, Pisacane e Romagnosi, in direzione nord lungo via Tavanti e via Vittorio Emanuele. In via Tavanti la linea si ricongiunge e, superata piazza Leopoldo, prosegue su via Gianni, piazza Vieusseux, via Guasti e piazza Muratori; dopo il sottopasso Statuto percorre via dello Statuto, piazza della Costituzione e viale Strozzi.

Da qui si innesta su via Valfonda e piazza Adua, fino a congiungersi alle linee 1 e 2 in piazza Stazione. Destinata a servire l'area metropolitana nord e a collegare la città ospedaliera - un “grande attrattore” sovraregionale - con il centro città e la stazione, questa linea è la più complessa perché percorre strade con sezioni piuttosto strette e la sua realizzazione richiede una riorganizzazione della viabilità di tutta l'area.

È previsto un completamento della rete verso est, dalla Fortezza sui viali attraverso piazza Libertà, con due rami, uno verso Rovezzano (7 km) e uno verso Bagno a Ripoli (8 km).

Inoltre è allo studio un prolungamento a nord su viale Pieraccini, per servire direttamente tutto il comprensorio ospedaliero Careggi, CTO e nuovo Meyer (circa 1 km).

Anche per la linea 3, la nuova amministrazione, eletta nel 2009, ha annunciato una revisione del percorso verso Careggi, in particolare per la zona di Via dello Statuto.