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Area dedicata ai progetti con finalità sociale sostenuti dal Consorzio. Caratteristica di C.T.C. è infatti quella di collaborare con numerose Associazioni impegnate in attività solidali >>

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REcupero dell'Area Saint Gobain a Pisa

Procedura: Intervento privato diretto


C.T.C. è socio della Società Immobiliare composta da CMSA, Coop La Rinascita, Braccianti Edilizia e Cotrep.

 

Progetto Ville Urbane


Dati dimensionali:
• Superficie territoriale comparto A mq. 35.960
• Residenza S.U.L. mq. 29.000
• Direzionale S.U.L. mq. 3.000
• Commerciale S.U.L. mq. 3.200
• Parcheggi pertinenziali mq. 10.560
• Parcheggi pubblici mq. 8.150
• Verde mq. 12.270


Progetto architettonico:

Adolfo Natalini, Fabrizio Natalini/Natalini
Architetti, Nicola Gagliardi/Attachments S.r.l., Stefano Tordella.

Viabilità e infrastrutture
Il comparto Saint Gobain è caratterizzato dalla vicinanza o aderenza con le principali infrastrutture per il trasporto della città, quali l’aeroporto Galileo Galilei e la Stazione ferroviaria centrale. A Sud parte della proprietà Saint Gobain confina col raccordo tra la Strada di Grande Comunicazione Firenze-Pisa-Livorno e l’Autostrada Livorno-Genova. Lo stesso Canale dei Navicelli, con gli interventi di potenziamento in atto, costituisce una possibilità di comunicazione che integra e completa l’intero sistema. La Via Ponte a Piglieri divide in due parti la proprietà Saint Gobain e, oltre ad essere la principale strada d’accesso da Sud alla città, svolge parziale funzione di circonvallazione e attraversamento per il lato Ovest. A Nord sbocca su ulteriori confluenze di viabilità importanti. In questo senso tale strada costituisce un elemento problematico per i suoi limiti dimensionali e tipologici, limiti da considerare attentamente e se possibile da rimuovere nell’ambito delle previsioni progettuali dello studio di fattibilità.


Le aree industriali dismesse
Le aree industriali dismesse si sono presentate dai primi anni ’80 come una preziosa occasione di ridisegno urbano, capaci di ridurre gli squilibri e di rispondere ai bisogni della città. Tra le due diverse opzioni contrastanti (trasformazione a verde o ricostruzione della maglia urbana) di volta in volta i progetti hanno cercato una difficile posizione intermedia.
La complessità degli aspetti finanziari e gestionali ha richiesto all’architettura di confrontarsi col progetto urbano, cercando un equilibrio tra le richieste della città (spesso confuse o non espresse da piani obsoleti) e quelle degli imprenditori. Il progetto urbano diviene il tentativo di superamento della dissociazione tra progetto d’architettura (ridotto al campo della proposta isolata).


Il progetto
Il Piano Guida alla base della proposta di variante al Piano Strutturale propone destinazioni urbanistiche che, all'interno di un vasto parco urbano, possano mediare tra le linee di tendenza variabili e costituire un sistema di relazioni all'interno del comparto e tra il comparto e l'esterno.
Il potenziamento e la riqualificazione dell'attività industriale esistente, con il trasferimento nell’area est dello stabilimento per la produzione degli stratificati edilizia e l'abbandono degli immobili che ricadono nell'area ovest fornisce una importante occasione per l'eliminazione di un confine fisico della città.
Al contempo potrà nascere e svilupparsi una struttura articolata e multifunzionale che costituirà un ponte tra le attività del centro della città e i servizi e le capacità logistiche tipiche delle zone marginali.
La città di Pisa è oggetto di discussione e di prospettive di trasformazione urbanistica di grande rilievo, volte per lo più al trasferimento e alla ricollocazione di importanti funzioni pubbliche; l'area Saint Gobain Ovest è un elemento importante da inserire in questo sistema di trasformazioni.


Gli obiettivi progettuali:
razionalizzazione e potenziamento della viabilità per ciò che riguarda la circolazione interna al comparto con particolare attenzione ai collegamenti e ai nodi di traffico esistenti (incroci sulla via Aurelia a Sud e Nord dell'area) recupero ambientale mediante l'eliminazione dei fabbricati industriali (edifici ricostruiti nel dopo guerra di scarso valore architettonico) e delle strutture che costituiscono impermeabilizzazione del suolo rivalutazione ambientale individuata attraverso l'inserimento di un vasto parco che costituirà l'ossatura dell'intero progetto, arretramento della nuova edificazione sulla via Aurelia e inserimento di un filtro verde, sistemazione del fronte Nord verso la via Livornese con opere (verde, parcheggi, piste ciclabili etc.) volte al recupero del sedime già occupato dal Canale dei Navicelli e alla realizzazione dei collegamenti tra il nuovo insediamento e l'abitato storico che si affaccia sulla via Livornese individuazione all'interno dell'area di comparti funzionali, destinati ad ospitare attività diverse ma tra loro correlate e pertinenzialmente orientate verso le funzioni esistenti o in fase di attuazione nelle aree adiacenti.


I comparti
La porzione Nord, poco meno della metà dell'intera area, viene configurata planimetricamente come un frammento di tessuto urbano che, per quanto a scala diversa, dialoghi con i vicini margini della città. E' strutturata per accogliere funzioni direzionali, commerciali e per una tipologia abitativa residenziale, a ville urbane, caratterizzate da alta qualità architettonica e dall’uso di biotecnologie e fonti di energia rinnovabili.
Nell’angolo nord-est un edificio conterrà funzioni direzionali e una media struttura
commerciale, a servizio non solo del nuovo insediamento ma di tutta l’area urbana di Pisa sud ovest..
Per il comparto a Sud si confermano le previsioni del vigente Regolamento Urbanistico, con la permanenza di attività produttive ospitate in spazi di dimensioni medio piccole, possibilmente di buon profilo tecnologico e integrate con spazi per attività direzionali o di ricerca. Nel comparto Sud-Est potranno trovare collocazione attività di servizio pubbliche o private anche integrate tra loro,comprendenti funzioni per il commercio e per il tempo libero.

 


Le figure del progetto

L’area si presenta come un rettangolo allungato, con l’asse maggiore disposto a nordsud e con i lati a sud e ovest incurvati a seguir un vecchio binario ferroviario. A nord si affaccia sul tracciato del canale (adesso coperto dal viale) ad est sul tratto dell’Aurelia diventato Via di Ponte a Piglieri.
Gli accessi all’area sono previsti a sud e a nord con delle nuove rotonde. Viene mantenuto il segno urbano dell’ accesso storico in asse con la palazzina della Saint Gobain.
La circolazione interna è costituita da strade di bordo con fasce di parcheggi alberati che costituiscono una zona cuscinetto rispetto al traffico. L’anello è suddiviso in due porzioni.
Il parco lineare disposto a nord-sud suddivide l’area in due parti. Il parco è parzialmente intaccato nella zona centrale dalla circolazione interna senza tuttavia interromperne la percezione.
Il parco e l’asse con l’accesso all’area est dello stabilimento, incrociandosi, dividono l’area in quattro parti.
A nord le due parti (est ed ovest) sono occupate da edifici affacciati sul parco.
A sud ovest troviamo una serie di padiglioni, a sud est due grandi edifici con corti e piazze sul parco.
A nord l’immagine è più urbana, con corpi edilizi che riprendono la dimensione di edifici e isolati cittadini, a sud i corpi hanno maggior dimensioni in analogia agli insediamenti industriali: così la morfologia dell’intervento rende evidente il passaggio dalla città al suo intorno, innescando un processo di graduale trasformazione che vedrà (pur mantenendo i principali insediamenti industriale) spostare a sud ovest parti urbane, riequilibrando l’espansione verso est della città.
Il progetto intende perseguire gli obiettivi del risparmio energetico e della sostenibilità ambientale, per quanto è consentito dal contesto dell'area di intervento e dalle tipologie di intervento definite per il RU.
L'insediamento prevede la circolazione delle auto su percorsi veicolari marginali rispetto alle aree di insediamento, ed è attrezzato con una rete di percorsi pedonali, che offre due assi portanti della circolazione pedonale (e ciclabile) a livello di quartiere urbano.
Si è posta particolare cura nel definire spazi verdi protetti, continui e adatti al recupero delle acque piovane, anche con funzione di mitigazione climatica.
I suddetti spazi interni - privati di uso pubblico - garantiscono la massima fruibilità per anziani, bambini e portatori di handicap.
La distribuzione planoaltimetrica garantisce il diritto al sole di tutti gli alloggi; l'illuminazione e la ventilazione naturale sono assicurate dall'organizzazione delle tipologie edilizie, anche con sistemi compensativi (camini di aspirazione) ove necessario.